Ressort: Wahlen
Mentre i seggi elettorali chiudono in Etiopia, emerge una chiara vittoria del Partito della Prosperità del Primo Ministro Abiy Ahmed. Milioni di cittadini nel Tigray e in parti della regione dell'Amhara non hanno potuto votare a causa dell'insicurezza persistente.
L'Etiopia ha tenuto lunedì elezioni parlamentari e regionali – le prime dall'accordo di pace di Pretoria, che nel 2022 ha formalmente concluso il conflitto del Tigray. Il risultato è considerato dagli osservatori una conclusione scontata: Bloomberg riferisce che Abiy Ahmed dopo le urne presumibilmente intraprenderà un ulteriore mandato quinquennale, dopo che la sua carriera è stata inizialmente caratterizzata da riforme di vasta portata e successivamente gravata da guerra civile e tensioni regionali.
La votazione si è svolta sotto notevoli limitazioni. Nella regione settentrionale del Tigray e in parti della regione dell'Amhara non si è votato affatto perché la situazione di sicurezza non lo ha permesso, come riferisce Al Jazeera. Così milioni di aventi diritto al voto sono rimasti di fatto esclusi – una circostanza che i critici interpretano come un ulteriore segno della fragile situazione del paese.
Nella capitale Addis Abeba, il governo nel frattempo si presenta con un'immagine diversa: grandi progetti di riqualificazione urbana dovrebbero dimostrare la modernizzazione del paese, ma France 24 riferisce che queste misure sono spesso associate a sfollamenti forzati e rendono visibile il divario tra la messa in scena dello stato e la realtà quotidiana di molti etiopi.
Gli analisti si aspettano una chiara vittoria del Partito della Prosperità. Abiy, al potere dal 2018 e insignito del Premio Nobel per la Pace nel 2019, è ora sotto accusa: i gruppi di opposizione e le organizzazioni per i diritti umani lo accusano di governo autoritario e di repressione della dissenso. I partiti di opposizione rilevanti boicottano le elezioni o sono stati impediti di partecipare, come sottolinea RFI. Gli osservatori elettorali internazionali hanno espresso preoccupazioni sulla correttezza del processo.
Le urne si tengono in un paese che, nonostante il cessate il fuoco nel Tigray, continua a essere scosso da conflitti armati nelle regioni dell'Amhara e dell'Oromia. Per molti etiopi, la questione principale non è chi sia il vincitore, ma se la stabilità e la riconciliazione siano raggiungibili dopo anni di guerra civile.
Fonti
09:472 giu 2026news.google.com
