Ressort: Studienfinanzierung
Il cancelliere Merz e la ministra della ricerca Bär mettono in discussione l'aumento del Bafög previsto per luglio, concordato nel contratto di coalizione. La disputa rivela profonde fratture tra l'Unione e l'SPD sul finanziamento degli studi.
La coalizione tra Unione e SPD entra massicciamente in conflitto sulla riforma del Bafög prevista. La ministra della ricerca Dorothee Bär ha pubblicamente messo in discussione l'aumento previsto per luglio, sebbene un aumento dei finanziamenti sia stato fissato nel contratto di coalizione. Gli studenti hanno reagito indignati alle dichiarazioni e hanno criticato il procedimento come un'insolenza.
Il cancelliere Friedrich Merz non vuole ancora impegnarsi su un aumento e lo collega a una riserva di finanziamento. Il suo portavoce Stefan Kornelius ha suggerito che tutti gli accordi sarebbero soggetti a riserva di bilancio. Con ciò la CDU/CSU segnala che la riforma promessa potrebbe fallire.
All'interno dell'Unione stessa scoppia un conflitto. Il capo dell'ala sociale della CDU contraddice il capogruppo Jens Spahn e difende l'aumento del Bafög. La disputa mostra che nemmeno nella leadership dell'Unione c'è unanimità sul progetto.
L'accusa è che l'Unione stia fregando l'SPD con un trucco e stia impedendo la riforma. Il governo Merz inizialmente si era accordato sull'aumento, ma ora la ministra della CSU nega il via libera alla riforma. Gli esperti avvertono che le misure di risparmio nel finanziamento degli studi mettono a lungo termine in pericolo le opportunità educative e minacciano la capacità futura del paese. Chi risparmia sugli studenti non investe nella prossima generazione di specialisti e innovatori.
La riforma del Bafög era una delle promesse centrali della coalizione. Ora rischia di fallire a causa di controversie sul finanziamento – un simbolo delle crescenti tensioni tra Unione e SPD.
Fonti
15:341 giu 2026news.google.com
