Ressort: Studienfinanzierung
L'aumento previsto di Bafög per luglio è in bilico. La ministra della ricerca Bär mette in discussione la riforma concordata nel contratto di coalizione – l'SPD reagisce con critiche durissime e minaccia conseguenze.
La disputa sulla riforma Bafög sta dividendo sempre più la coalizione. La ministra della ricerca Dorothee Bär ha pubblicamente messo in discussione l'aumento del finanziamento agli studi previsto per luglio e parla di uno "studio con copertura totale" che lo Stato non potrebbe finanziare. Questo provoca indignazione: l'SPD attacca duramente l'Unione e insiste sul fatto che il finanziamento della riforma sia già garantito nel bilancio.
L'aumento di Bafög era una promessa centrale nel contratto di coalizione. Le associazioni studentesche criticano duramente Bär e le chiedono di fare il suo lavoro. La situazione precaria di molti studenti è reale: molti lavorano part-time per coprire i costi della vita, mentre gli importi di Bafög non tengono il passo con l'inflazione da anni.
La critica alla posizione di Bär si aggrava con un confronto: lo sconto carburante del governo federale costa circa 25 volte più dell'aumento previsto di Bafög. Esperti e associazioni avvertono l'Unione di non rinunciare al finanziamento più elevato e di non fissare male le priorità. l'SPD suggerisce che un fallimento della riforma potrebbe mettere in pericolo la coalizione.
Sullo sfondo, la situazione di bilancio si aggrava: nel bilancio dell'Agenzia federale del lavoro c'è un buco di miliardi che il governo federale deve colmare. Ma invece di discutere misure di risparmio in altre voci, il finanziamento degli studi diventa una mela della discordia. Il conflitto mostra quanto sia difficile per la coalizione fissare le priorità – e quanto velocemente le promesse elettorali vengono messe sotto pressione.
Fonti
00:393 giu 2026news.google.com
