Ressort: Ebola-Ausbruch
A tre giorni dai primi casi sospetti internazionali la situazione si aggrava: l'Africa CDC conta ora oltre 1.100 casi sospetti nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda, mentre l'OMS conferma cinque guarigioni e inaugura un nuovo centro di trattamento – e in Sardegna un uomo proveniente dal Congo è ricoverato in ospedale con sospetto Ebola.
I numeri aumentano più velocemente del previsto. Al Jazeera riferisce che l'Africa CDC ha registrato nel frattempo oltre 1.100 casi sospetti nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda – un salto significativo rispetto ai dati dei giorni precedenti. L'epidemia riguarda il ceppo Bundibugyo del virus Ebola, contro il quale non esistono né vaccini autorizzati né trattamenti collaudati.
In mezzo a questi dati desolanti, l'OMS lancia un segnale cautamente positivo: il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha segnalato la sera cinque guarigioni confermate. Contemporaneamente ha inaugurato un nuovo centro di trattamento a Bunia, il capoluogo della provincia dell'Ituri. Secondo The Straits Times, una delle persone guarite ha esortato esplicitamente la popolazione e il personale sanitario a non ignorare i sintomi precoci come vomito e mal di testa – un appello che ha un peso particolare data l'elevata cifra oscura.
La questione delle opzioni terapeutiche rimane urgente. The Conversation analizza quali vaccini e trattamenti contro il ceppo Bundibugyo sono attualmente in fase di sviluppo – e quanto avanzata sia effettivamente la ricerca. La conclusione: i mezzi disponibili sono stati sviluppati principalmente per il ceppo Zaire più frequente, la loro efficacia contro il Bundibugyo non è finora sufficientemente provata.
Nel frattempo la nervosità internazionale continua a crescere. A Cagliari un uomo che è recentemente tornato dal Congo è ricoverato in ospedale con sintomi tipici di Ebola. L'ANSA riferisce che la strada davanti alla sua casa è stata chiusa, i campioni vengono inviati all'Istituto Spallanzani di Roma per l'analisi. Se si tratta di un caso reale è ancora aperto.
Una prospettiva storica sulla dinamica di tali epidemie è fornita da Craig Spencer, che nel 2014 in Guinea si è ammalato di Ebola mentre curava i pazienti. In un'intervista attuale spiega perché l'epidemia attuale è particolarmente difficile da contenere – e avverte delle debolezze strutturali del sistema sanitario nella regione. Lo Spiegel riferisce sulle sue valutazioni.
La combinazione di numeri di casi in aumento, mancanza di terapie e nuovi casi sospetti su tre continenti rende chiaro: l'epidemia non è più un problema meramente regionale.
Fonti
