Una bimba di due anni è morta nella città costiera italiana di Bordighera. Gli investigatori hanno trovato materiale inquietante sul telefono del padre che documenta maltrattamenti sistematici. La madre e il suo compagno sono stati arrestati.
Le indagini sulla morte della piccola Beatrice, di due anni, a Bordighera (provincia di Imperia) rivelano un'entità di violenza che ha scosso le autorità. Il procuratore riferisce di "immagini incredibili di maltrattamenti" sul telefono del padre, tra cui foto della piccola con il viso gonfio dopo presunti colpi e un video in cui la bambina è costretta a fumare una sigaretta mentre gli adulti ridono e la ragazza scoppia in lacrime.
La sorella della vittima, di nove anni, ha fornito agli investigatori una testimonianza decisiva. Ha descritto le ultime ore di sua sorella come "agonia": la bambina era diventata blu, la testa era caduta in avanti. "Più la sollevavano, più la testa cadeva in avanti. Tutto il corpo era violetto, le labbra erano violette", ha dichiarato la bambina di nove anni. Lei e i suoi fratelli avevano chiesto aiuto, ma nessuno degli adulti ha reagito.
Manuel Iannuzzi, 42 anni, il compagno della madre, è stato arrestato. Anche la madre stessa è oggetto delle indagini. La testimonianza della sorella maggiore è stata apparentemente il punto di svolta nel caso – ha fornito alle autorità dettagli concreti sulla negligenza e il mancato ricorso all'aiuto medico, nonostante la bambina fosse chiaramente in condizioni critiche.
Gli investigatori stanno ora verificando se i maltrattamenti si sono verificati per un periodo prolungato e quale ruolo hanno avuto entrambi gli adulti nella morte del bambino. I reperti sul telefono suggeriscono che la violenza è stata documentata e possibilmente condivisa – un dettaglio che sottolinea la brutalità degli accadimenti.
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