Una nuova analisi dell'AOK mostra che le madri continuano a coprire tre giorni di malattia su quattro – ma per la prima volta emerge una tendenza secondo cui i padri stanno assumendo maggiore responsabilità.
Quando il bambino si ammala, in Germania è ancora per lo più la madre a restare a casa. Secondo un'analisi dell'AOK, lo scorso anno il 73 percento dei cosiddetti giorni di "malattia del figlio" è stato coperto da donne, come riporta l'NDR. Questo significa: in tre casi su quattro è la madre a interrompere il lavoro quando il figlio ha la febbre o deve andare dal medico.
Questa distribuzione ineguale è persistente. Sebbene i genitori potessero legalmente condividere i giorni di malattia del figlio, la pratica mostra un quadro diverso. Lo studio rivela così un problema strutturale nella conciliazione tra famiglia e lavoro, che colpisce soprattutto le donne. Questo è particolarmente evidente in stati federali come la Bassa Sassonia, dove la percentuale è simile alla media nazionale.
Ma c'è anche una notizia positiva: i padri stanno recuperando nel numero di giorni di malattia dei figli, come documenta la WDR. La tendenza suggerisce che la distribuzione dei ruoli si sta lentamente spostando – anche se non abbastanza velocemente. Gli esperti attribuiscono la persistente disuguaglianza a diversi fattori: i ruoli di genere tradizionali nelle famiglie, gli incentivi economici (spesso i padri guadagnano di più) e le aspettative culturali giocano un ruolo importante.
Secondo la Süddeutsche Zeitung, molte famiglie si pongono la domanda su cosa stia dietro questa disuguaglianza – e come potrebbe cambiare. Finché l'assistenza all'infanzia sarà percepita come un compito principalmente femminile, la percentuale probabilmente si sposterà solo gradualmente. I dati dell'AOK mostrano: la Germania ha ancora molta strada da fare per raggiungere una vera parità nella cura dei bambini.
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