Un giorno dopo la conquista del Castello di Beaufort, un rapporto della CNN riferisce che l'Iran ha ripreso le operazioni missilistiche interrotte dagli attacchi americani e israeliani. Nel contempo, Netanyahu ordina un'offensiva di terra ancora più profonda in Libano – e in Cisgiordania quattro persone rimangono ferite in un presunto attacco con auto.
Mentre le truppe israeliane continuano ad espandere la loro presenza nel sud del Libano, sullo sfondo emerge uno sviluppo preoccupante: l'Iran ha, secondo un rapporto della CNN, ripulito i suoi tunnel missilistici, danneggiati dagli attacchi aerei americani e israeliani, utilizzando attrezzature semplici come bulldozer e autocarri ribaltabili, e ha ripristinato le operazioni missilistiche interrotte. Haaretz riferisce sul significato strategico di questo passo per la situazione di sicurezza regionale.
Parallelamente, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha ordinato un'offensiva di terra ancora più profonda contro Hezbollah in Libano. La conquista del Castello di Beaufort – l'operazione di terra più profonda di Israele in Libano negli ultimi 26 anni – è stata dunque solo l'inizio. Times of Israel riferisce che Netanyahu ha ordinato alla leadership militare di aumentare ulteriormente la pressione sulle posizioni di Hezbollah.
Nella Striscia di Gaza, un attacco aereo israeliano su un caffè nella zona del porto marittimo ha ucciso almeno due persone, secondo quanto riferito dai soccorritori. Al Jazeera riferisce sulle vittime continue tra la popolazione civile, mentre le organizzazioni umanitarie continuano a chiedere un cessate il fuoco permanente.
In Cisgiordania, nel frattempo, quattro persone rimangono ferite in un presunto attacco con auto – tra cui una ragazza di 17 anni con ferite gravi e una ragazza di 15 anni con ferite di media gravità. L'esercito israeliano sta indagando sull'incidente come presunto attacco terroristico; il conducente del veicolo è stato ucciso dalle forze di sicurezza.
A livello politico interno, la Corte Suprema israeliana ha ordinato al Ministro della Giustizia Yariv Levin di convocare la commissione di selezione dei giudici – un passo che nel contesto del dibattito sulla riforma della giustizia che covava da mesi possiede un notevole potenziale esplosivo politico. Times of Israel riferisce sulla decisione che Levin aveva finora bloccato.
La simultaneità di questi sviluppi – il recupero militare dell'Iran, l'ampliamento dell'offensiva israeliana in Libano e la violenza continua a Gaza e in Cisgiordania – addensa il quadro di un conflitto che, nonostante gli sforzi diplomatici, continua ad ampliarsi.
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