Una nuova analisi OCSE rivela uno squilibrio massicciо nei finanziamenti statali all'industria. Le aziende cinesi ricevono nei settori chiave come acciaio, semiconduttori e pannelli solari sussidi fino a otto volte superiori rispetto ai concorrenti occidentali – alimentando così distorsioni del mercato globale.
L'OCSE ha documentato un divario impressionante nei finanziamenti statali all'industria. Handelsblatt riporta che i grandi gruppi industriali cinesi ricevono nei settori importanti sussidi da tre a otto volte superiori rispetto alle aziende nei 38 paesi OCSE. I finanziamenti avvengono attraverso contributi statali diretti, agevolazioni fiscali e crediti a tassi agevolati.
I settori più colpiti sono l'acciaio, l'automobile, i semiconduttori e i pannelli solari – industrie in cui la Cina ha massicciamente ampliato la sua posizione di mercato globale. Tagesschau riferisce che circa il 60 per cento dei guadagni di quota di mercato della Cina può essere spiegato attraverso questa politica di sussidi. Ciò suggerisce che Pechino crea deliberatamente vantaggi competitivi attraverso i finanziamenti statali, piuttosto che puntare sulla capacità innovativa.
L'OCSE avverte contemporaneamente di un trend globale: non solo la Cina aumenta i finanziamenti all'industria. Wiwo riporta che anche in altri paesi l'entità del sostegno statale alle aziende è aumentata significativamente – il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2009. Ciò aggrava la competizione internazionale e potrebbe portare a una spirale di sussidi, in cui i paesi si sostengono reciprocamente le loro industrie.
Lo studio sottolinea un problema commerciale centrale dei nostri tempi: mentre i paesi occidentali liberalizzano i loro mercati e puntano sulla concorrenza, la Cina utilizza risorse statali per dominare le industrie strategiche. Ciò mette in pericolo non solo le aziende europee e americane, ma mina anche le regole del sistema commerciale internazionale. I dati OCSE forniscono quindi munizioni per il dibattito crescente su dazi commerciali e misure protezionistiche contro i prodotti cinesi.
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